“Il bambino attraverso il gioco vive un percorso di maturazione che favorisce il passaggio dal piacere di agire al piacere di pensare“
(B. Aucouturier)
La Pratica Psicomotoria Integra le funzioni psichiche con quelle motorie, quali elementi fondamentali del comportamento dell’uomo e quindi dello sviluppo del bambino che attraverso il gioco vive un percorso di maturazione che favorisce il passaggio dal piacere di agire al piacere di pensare e rassicura il bambino nei confronti delle sue angosce. Si basa su un’idea di persona considerata globalmente, con la sua corporeità, intelligenza e affettività. La finalità più importante della Pratica Psicomotoria è la possibilità di rappresentare le emozioni trasformandole in pensieri e parole. Nel gioco spontaneo simbolico e nel gioco di movimento il bambino esprime il proprio mondo interiore.

La proposta
La pratica psicomotoria è indirizzata a bambini dai 2 ai 7 anni. Sono previsti 2 cicli ad anno scolastico: uno parte a fine settembre, l’altro in marzo. Il percorso è a piccolo gruppo (prevede max. 5-6 bambini) omogeneo per età e caratteristiche.
Ogni percorso è costituito da 15 incontri a cadenza mono-settimanale, della durata di 50 minuti l’uno. Prima di inserire un bambino nei gruppi, è previsto un colloquio individuale solo con i genitori, per raccogliere più informazioni sul bambino e per spiegare nel dettaglio la pratica psicomotoria. Questo colloquio non vincola all’iscrizione.

Come si articola la seduta di psicomotricità
- Accoglienza e rituale inziale
- Tempo per il gioco
- Tempo per a rappresentazione: disegno, costruzione o manipolazione
- Tempo per la lettura di una storia
- Rituale finale e saluto
I patti
Durante il rituale iniziale, vengono ripetuti i patti, definiti tali per passare al bambino la consapevolezza di essere lui stesso parte attiva nella loro stipulazione, in cui non vengono imposte regole, ma si chiede il rispetto e l’accettazione da parte di ogni bambino e di ogni adulto. I patti sono: non ci si fa male (né a se stessi né agli altri), non si distruggono le costruzioni degli altri, si rispettano i tempi.

Il gioco
La sala di psicomotricità è strutturata secondo un setting ben preciso che prevede uno spazio senso-motorio caratterizzato dalla presenza di materassi morbidi, di diversa consistenza, che danno sensazioni specifiche ai propriocettori corporei del bambino. I materassi vengono sistemati sotto spalliere o piani rialzati per permettere ai piccoli di sperimentare il salto dall’alto verso il basso.

Il resto della sala è lasciato libero per il gioco simbolico, dove i bambini, sempre in libertà, possono utilizzare teli colorati, cuscini, bastoni morbidi e pupazzi. Con questi materiali non strutturati possono scegliere di inventare storie, situazioni, personaggi. È questo un tipo di gioco con cui il bambino può rielaborare anche le proprie paure, ansie, i propri timori ma anche condividere le proprie gioie e i propri desideri.
