La diagnosi dei DSA

Non capivo. Questa inattitudine a capire aveva radici così lontane che la famiglia aveva immaginato una leggenda per datarne le origini: il mio apprendimento dell’alfabeto. Ho sempre sentito dire che mi ci era voluto un anno intero per imparare la lettera a. La lettera a, in un anno. Il deserto della mia ignoranza cominciava al di là dell’invalicabile b. “Niente panico, tra ventisei anni padroneggerà perfettamente l’alfabeto.” Così ironizzava mio padre per esorcizzare i suoi stessi timori.

(D. Pennac)

La valutazione degli apprendimenti è un percorso che che si articola in circa 5 /6 incontri, può essere utile quando il bambino mostra difficoltà scolastiche ad esempio nella lettura, nella scrittura o nella matematica. Attraverso la valutazione specialistica (psicologa e logopedista) è possibile individuare il profilo cognitivo e di apprendimento del bambino al fine di supportarlo nel suo percorso scolastico.

Presso Anthropos è possibile ricevere una diagnosi di DSA con valore di certificazione, convalidandola successivamente presso la neuropsichiatria infantile territoriale.

Il percorso di valutazione

Il primo passo del percorso di valutazione è l’incontro con i genitori per raccogliere le informazioni anamnestiche, individuare possibili fattori di rischio, comprendere la storia scolastica del bambino, con un’attenzione sempre costante anche alle altre aree di vita (come le relazioni con le figure di attaccamento e con i pari) e agli aspetti emotivi, motivazionali e attentivi.

Successivamente il bambino viene coinvolto dalla psicologa e dalla logopedista nello svolgimento delle prove specifiche (test standardizzati) per valutare:

-le capacità negli apprendimenti di base (lettura, scrittura, numero e calcolo)

-il profilo cognitivo

Quando, dalle osservazioni qualitative e dalla raccolta anamnestica, emergono fragilità nell’attenzione, vengono approfondite le capacità attentive, fondamentali nel processo di apprendimento, insieme alle funzioni esecutive. Quest’ultime riguardano la capacità di inibire risposte improprie, di correggere gli errori o di modificare la risposta, di monitorare il proprio comportamento, di attivare strategie di problem solving e di flessibilità cognitiva, di pianificare gli step da svolgere per far fronte a una situazione non abituale, difficile o complessa.

Dalla classe 4° primaria, durante la valutazione, vengono inoltre valutate la motivazione allo studio, il metodo di studio (strategie, organizzazione e flessibilità di studio) e l’ansia scolastica.

Al termine della valutazione viene redatta una relazione contenente il profilo funzionale personalizzato per quel bambino, che viene condivisa con i genitori. In caso di disturbo specifico o difficoltà negli apprendimenti la famiglia viene accompagnata nell’individuare il percorso migliore per supportare il proprio figlio e aiutarlo a sperimentare autoefficacia e soddisfazione nell’area scolastica. Questo percorso viene condiviso anche con gli insegnanti del bambino perchè solo un lavoro in equipe porta ad un miglioramento del benessere scolastico e delle abilità specifiche. A seconda del tipo di disturbo dell’apprendimento e dell’età del bambino vengono ipotizzati percorsi riabilitativi con obiettivi specifici.

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