Adulti

“Nella mente ha origine la sofferenza, nella mente ha origine la cessazione della sofferenza”

(Buddha)

Il modello principalmente utilizzato nella terapia individuale dell’adulto ha le proprie basi nell’ACT (Acceptance and Commitment Therapy), terapia cognitivo-comportamentale di “terza generazione”. Modello evidence-based, ovvero basato sull’evidenza scientifica, rappresenta oggi una delle psicoterapie con maggiori prove di efficacia per numerosi disturbi clinici quali depressione, disturbo ossessivo compulsivo, dolore cronico, ansia, disturbo post traumatico da stress, anoressia, abuso di sostanze.

La terapia inizia sin dal primo incontro e valutazione e trattamento si intrecciano. Accanto al colloquio clinico possono essere utilizzati test e questionari, per individuare i processi di cambiamento su cui lavorare all’interno della terapia. Nella prima fase del percorso clinico il terapeuta si impegna nella creazione di un’alleanza terapeutica, prerequisito e nello stesso tempo strumento per un intervento efficace. In questo contesto di accoglienza il paziente viene aiutato ad acquisire una maggior consapevolezza e conoscenza di sé, a lavorare sulle proprie difficoltà e a trovare il coraggio per affrontare il cambiamento.

L’obiettivo primario del terapeuta è quello di aiutare il paziente ad essere maggiormente consapevole dei propri pensieri, emozioni e comportamenti automatici per imparare a relazionarsi in modo diverso con essi. Spesso si tenta di sbarazzarsi delle proprie esperienze interne negative, cercando di controllare ciò che si prova, ma il più delle volte si mettono in atto strategie di controllo inefficaci che aumentano e amplificano la sofferenza, generando un circolo vizioso in cui il vero problema è il controllo. Secondo l’ACT la sofferenza psicologica rappresenta un’esperienza della vita inevitabile, “normale” e adattiva che accompagna ogni persona e non qualcosa di cui sbarazzarsi. Attraverso il dialogo, gli esercizi esperienziali e la pratica della minfulness all’interno della seduta vengono insegnate al paziente nuove abilità per occuparsi di pensieri e sentimenti dolorosi, in modo tale da ridurne l’influenza sulla vita di ogni giorno e favorendo così la flessibilità psicologica.

Il paziente viene inoltre accompagnato nel chiarire i propri valori ovvero ciò che è veramente importante e significativo per lui al fine di utilizzare tali conoscenze per ispirare, guidare e motivare le proprie scelte ed intraprendere azioni che arricchiscano la propria vita.


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